GENOVA, SABATO 5 DICEMBRE: AL "BURIDDA" SI PARLA DI KURDISTAN

 

Sabato cinque dicembre, a partire dalle ore 19:00 – presso il Laboratorio sociale Buridda, sito presso l'ex Magistero di corso Montegrappa 39, a Genova – si tiene un’iniziativa sul Kurdistan dal titolo: “Kurdistan: prospettive di resistenza”.

L’incontro, che si svolge davanti a circa duecento convenuti, vede la partecipazione di: Alessandro Deponti, del Collettivo Tana Libera Tutti di Treviglio (Bg), e Luigi D’Alife, del centro sociale torinese Gabrio, membro della Carovana per il Rojava di Torino, nonché autore del documentario “Il massacro di Cizre”.

I due interventi si incentrano sugli avvenimenti di questo ultimo periodo, dalla liberazione di Kobane in poi, quando il regime fascista turco ha chiuso immediatamente le frontiere da dove – fino al giorno prima – passavano indisturbate le milizie del Daesh (il nome ufficiale dello Stato islamico, Is).

Nel mezzo delle due testimonianze viene proiettato il filmato sopra menzionato: girato sul campo, esso si sofferma in particolare sulla reazione della popolazione all’attentato, e sulle successive contromisure prese dallo Stato fascista: coprifuoco ventiquattro ore al giorno, niente luce né acqua.

Serata molto interessante che permette agli accorsi di conoscere meglio ciò che capita in quella zona del medio oriente; l’unico appunto che si può muovere, a giudizio di chi scrive, è che gli organizzatori sembrano aver scordato che, oltre alle milizie kurde dello Ypg e dello Ypj, nella zona operano i combattenti del Partito Comunista Maoista (Mkp) e del Partito Comunista di Turchia/marxista-leninista (Tkp/ml): ma forse la dimenticanza non è affatto casuale.

 

Genova, 06 dicembre 2015

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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